Chi siamo >> La nostra storia

Studio e Assistenza Neoplasie del Sangue
"CLAUDIO PACIFICI"
La S.A.Ne.S. (Associazione per lo Studio e l'Assistenza delle Neoplasie del Sangue) nasce a Roma nel 1984 presso l'Ospedale San Camillo, per iniziativa dei genitori del giovane Claudio Pacifici, deceduto per leucemia, e grazie al forte impegno del Primario di Ematologia dell'epoca Prof. Antonio De Laurenzi (Presidente onorario dell'Associazione), nonché di alcuni operatori sanitari e di cittadini generosi.
Ad oggi il Presidente è il Dott. Nicola Petti, ematologo. La S.A.Ne.S. ha personalità giuridica riconosciuta dal Ministero della Sanità ed ha acquisito per legge la qualifica di ONLUS in quanto iscritta presso la Regione Lazio nel registro delle Associazioni di Volontariato Sezione Sanità e Sezione Servizi Sociali. La S.A.Ne.S. ha sempre operato nell'ambito dell'Unità Operativa di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo dell'Ospedale San Camillo di Roma. Secondo quanto previsto dal proprio statuto, l'Associazione ha il compito di:
n promuovere attraverso incontri, dibattiti, lezioni, pubblicazioni, la diffusione di informazioni di carattere sanitario;
n sostenere e integrare con collaborazioni le strutture sanitarie nell'assistenza ai pazienti (e ai loro familiari) affetti da malattie neoplastiche del sangue (compatibilmente alle disponibilità economiche);
n promuovere campagne di raccolta fondi per il finanziamento delle iniziative volte allo studio e alla terapia specifica delle malattie oncologiche con particolare riguardo alle malattie neoplastiche del sangue.
Sino alla fine degli anni '90, la S.A.Ne.S. ha concentrato la propria azione principalmente su interventi finalizzati a potenziare la struttura sanitaria e i reparti di degenza che, all'epoca, risultavano carenti sotto diversi aspetti. In questa ottica:
n ha concorso all'allestimento di quasi tutti i laboratori del Presidio di Alta Specialità in Ematologia e, in particolare, del laboratorio per la “tipizzazione” dei donatori volontari di midollo osseo;
n ha attrezzato a Day Hospital ematologico un ambiente messo a disposizione dall'Azienda Ospedaliera;
n ha dotato di collegamenti telefonici e di apparecchi televisivi le singole stanze di degenza; ha fornito numerosi strumenti (cyclette, bilance, frigoriferi, apparecchi aerosol ed altro) per migliorare le condizioni di degenza dei pazienti;
n ha fornito al corpo sanitario PC e strumenti informatici per migliorare le modalità di lavoro.
Superata questa fase (l'efficienza e la funzionalità dei reparti è oggi ampiamente assicurata dall'Azienda Ospedaliera), la SANES ha rivolto la propria attenzione verso alcune problematiche che, agli inizi degli anni 2000, si sono presentate presso l'Ematologia del San Camillo. In particolare, si è constatato che andava via via aumentando il flusso di stranieri che affidavano le loro speranze di guarigione ai sanitari dell'Ospedale. Si trattava (e si tratta tuttora) di bambini accompagnati dai loro genitori, in precarie condizioni economiche e senza alcuna conoscenza della lingua italiana. I lunghi periodi di degenza dei pazienti e le difficoltà dei genitori di sostenere le spese di soggiorno a Roma, hanno indotto quindi la S.A.Ne.S. a ricercare soluzioni che consentissero di soddisfare questi nuovi bisogni.
Nasce così, nel 2002, la Casa di Accoglienza SANES “Claudio Pacifici” ubicata in un edificio situato all'interno del comprensorio ospedaliero. La nuova struttura è il risultato della sensibilità della Direzione Aziendale verso i problemi di solidarietà sociale sommata alla disponibilità di due Associazioni di volontariato - la S.A.Ne.S. e la CILLA - che si sono assunte sia il compito di gestire la “casa” sia i costi relativi alla ristrutturazione degli ambienti messi a disposizione dall'Azienda Ospedaliera. La casa di accoglienza si compone di cinque stanze, cinque bagni, una sala di soggiorno, una cucina e un piccolo vano destinato alla segreteria. La casa, destinata all'ospitalità temporanea di malati (italiani e/o stranieri), ricoverati in regime di day hospital o seguiti negli ambulatori dell'Azienda, o di parenti e/o accompagnatori di malati ricoverati, tutti provenienti da fuori Roma, consente di accogliere da un minimo di dieci a un massimo di 15 persone, ospitate gratuitamente ovvero previa corresponsione di un piccolo contributo quantificato in 10 Euro giornalieri.
A integrazione di tale servizio, la S.A.Ne.S. assicura gratuitamente, attraverso propri volontari muniti di apposita specializzazione, servizi di assistenza psicologica a pazienti e/o accompagnatori che ne facciano richiesta nonché un servizio di alfabetizzazione a tutti gli stranieri desiderosi di apprendere alcune nozioni elementari della lingua italiana.
Un'altra importante evoluzione nel campo della Sanità registrata negli ultimi anni ha riguardato l'assistenza domiciliare per tutti quei pazienti che, superata la fase in cui risultava indispensabile il ricovero ospedaliero, potevano proseguire le terapie necessarie presso il loro domicilio con l'assistenza diretta degli stessi Sanitari dell'Ospedale. La S.A.Ne.S. ha affrontato anche questo problema e dal mese di marzo 2007 è divenuto operativo sul territorio un servizio di assistenza domiciliare.
Secondo quanto previsto dalla “convenzione” stipulata il 1° febbraio 2007 tra Azienda Ospedaliera e SANES, il nuovo servizio si sostanzierà nei seguenti punti:
n individuazione dei soggetti destinati al servizio di assistenza domiciliare, selezionati a cura del responsabile dell'U. O. di Ematologia;
n affidamento del soggetto interessato ad una equipe di personale medico e infermieristico specializzato;
n assunzione da parte della S.A.Ne.S. di tutti gli oneri relativi al pagamento dei compensi riconosciuti agli operatori sanitari;
n totale gratuità dell'intervento per il paziente assistito domiciliarmente;
n utilizzo di un'autovettura, Fiat Doblò, opportunamente attrezzata anche per il trasporto di disabili, già acquisita dall'associazione e guidata da propri volontari.
E' intendimento della S.A.Ne.S. dedicarsi prevalentemente, per i prossimi anni, al potenziamento di questi servizi attraverso l'ampliamento delle strutture ricettive , l'acquisto di un secondo veicolo e il reclutamento di nuovi volontari.
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